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25 APRILE, ANPI CATANZARO SCRIVE AI DETENUTI


Non potendo organizzare iniziative in carcere abbiamo pensato di fare dono di una raccolta di libri sulla storia della Resistenza e della lotta di Liberazione per continuare, seppur simbolicamente, il rapporto tra l’Associazione Partigiani e chi sta dietro le sbarre. 

Riceviamo e pubblichiamo: 

CATANZARO –  15 APRILE 2020 – 

Carissimi,

la situazione inedita venutasi a creare con la pandemia da coronavirus non ci consentirà a breve di rivederci. Avremmo voluto continuare, soprattutto per il 75° anniversario della Liberazione d’Italia, gli incontri avviati nel 2018 con il programma Studiare la Costituzione in carcere.

Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci su tanti aspetti di un periodo straordinario della storia d’Italia. Costituzionalisti, giuristi, storici si sono confrontati liberamente insieme a voi con grande disponibilità e partecipazione.

Non possiamo non sottolineare la sensibilità e il sostegno della dottoressa Angela Paravati e dei docenti, dal prof. Nicola Siciliani De Cumis a Giorgia Gargano, Liliana Olivo e tutti gli altri.

L’ ANPI ha voluto rimarcare in tutte le occasioni il valore imprescindibile dell’art. 27 della Costituzione: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. 

Concepire, senza ripensamenti, i luoghi della detenzione in termini rieducativi rimane per noi un obiettivo da perseguire giorno dopo giorno.Permangono invece, purtroppo, nella società italiana concezioni puramente punitive che uccidono la speranza.

Persino in tempi come questi c’è chi ritiene che i detenuti possano avere meno garanzie sulla loro salute rispetto al resto della popolazione. Avremo tempo per riparlarne.

Ci limitiamo oggi allo scopo di questa letteraricordando quanto si disse alla fine del primo corso della Sociologia della Resistenza insieme al prof. Charlie Barnao dell’UMG: “L’incontro con i detenuti si è rivelato particolarmente interessante. Non era scontato inserire il tema della Resistenza in un luogo dove ancora tante sono le problematiche a cui resistere. Eppure non deve stupire se diciamo di aver trovato una sensibilità tra le persone recluse non comune in tante situazioni e contesti esterni.”

Sensibilità e attenzione sempre ritrovata in questi anni in ogni occasione d’incontro. Ultimo in ordine di tempo l’intensa giornata della Memoria del 27 gennaio. Avevamo grandi progetti per il prossimo 25 Aprile. Dovremo ripensare gli appuntamenti, le difficoltà di oggi ci serviranno a fare meglio domani. Presto ci rivedremo.

Vogliamo manifestarvi la vicinanza dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia facendovi dono di una raccolta di libri, una piccola biblioteca essenziale di storia sulla Resistenza e la lotta di Liberazione.

Saggi e romanzi di autori importanti, da Beppe Fenoglio a Giovanni De Luna, Carlo Greppi, Carlo Spartaco Capogreco, Francesco Filippi, Carlo Smuraglia, Tina Anselmi, solo per citarne alcuni, vi terranno compagnia il prossimo 25 Aprile.

Con l’augurio di superare presto questo triste periodo vi auguriamo una buona Festa della Liberazione.

Mario Vallone, Presidente Comitato provinciale Anpi Catanzaro

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