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SQUILLACE (CZ) – GESTIONE RIFIUTI E OPERATORI ECOLOGICI LICENZIATI, MAURO “NON FA SCONTI”


Nuove interrogazioni del consigliere di “Aria Nuova” sulle due vicende che stanno tenendo banco nella cittadina squillacese

di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) – 7 SETTEMBRE 2015 –  Senza sconti. Il consigliere comunale di minoranza Ruggero Mauro continua, meticoloso e certosino,   a tessere la tela dell’opposizione. Le ultime vicende cittadine sui rifiuti hanno fatto ulteriormente alzare le antenne della sua “curiosità”. 

Ha preso carta e penna e ha vergato un’interrogazione all’indirizzo del sindaco Pasquale Muccari inviandone copia anche al prefetto di Catanzaro, alla Procura della Repubblica del capoluogo, alla Sezione Regionale della Corte dei Conti e all’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Nelle mire di Mauro è finita l’ordinanza contingibile e urgente con la quale il sindaco ha affidato in maniera diretta, per la durata di sei mesi, la gestione dei servizi di igiene ambientale alla ditta Sieco Spa per un importo di 33  mila euro mensili, oltre Iva.

«Con l’interrogazione – spiega Mauro  – vogliamo conoscere quali sono le “situazioni di eccezionale e urgente necessità “ che sono alla base dell’ordinanza, atteso che nella stessa si cita la nota dello scorso 12  agosto con la quale la ditta Ecoservizi srl, precedentemente aggiudicataria del servizio, comunicava la sua intenzione di risolvere il contratto al 31 agosto 2015, data fino alla quale la stessa ha provveduto all’espletamento della raccolta dei rifiuti; quale organo tecnico ha effettuato la quantificazione della somma mensile da  e corrispondere e secondo quali criteri  e se la ditta subentrante ha provveduto ad assumere i lavoratori precedentemente alle dipendenze della ditta Ecoservizi Srl».

Già, i lavoratori squillacesi licenziati addetti al servizio di raccolta Rsu che operano nel Comune alle dipendenze della ditta Ecoservizi srl. Mauro non li dimentica. Lo scorso 20 agosto hanno protocollato la richiesta di attivazione della procedura sostitutiva di pagamento prevista dall’articolo 5 del Dpr 2017 del 2010 per i mesi di giugno e luglio 2015. Tradotto, i sette operatori ecologici licenziati hanno chiesto che quanto a loro dovuto dalla Ecoservzi, “in sostituzione”, lo paghi il Comune.

«L’articolo 5  – puntualizza Mauro – prevede che in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni “il responsabile del procedimento invita per iscritto il soggetto inadempiente” a provvedere ai pagamenti e, in caso di inattività, a porre in essere una serie di adempimenti. La realtà, triste e mortificante, è che «il mancato pagamento delle retribuzioni per ben tre mesi – attacca Mauro –  sta provocando grave disagio ai dipendenti e alle loro famiglie».

Insomma ce n’è abbastanza da spingere Mauro a scrivere a sindaco, assessore ai Lavori Pubblici, segretario comunale e per conoscenza a prefetto e Fp Gisl di Catanzaro per sapere «quali sono, ad oggi, gli atti posti in essere in merito agli adempimenti previsti dalla procedura sostitutiva prevista dall’articolo 5».

 

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